Il 26 dicembre scorso, alle sei di mattina, un mini-convoglio composto di otto volontari della Protezione Civile del COM 2 (3 volontari di Corsico tre di Buccinasco e due di Assago), da un furgone logistico, un pick-up ed un camion sul quale erano stati stivati aiuti umanitari per un valore di circa .20.000,00 destinati ad unorganizzazione no-profit che accudisce 170 orfani (molto dignitosamente, come abbiamo poi avuto modo di costatare) é partito da Corsico per Valea Plopului, un piccolo comune collinare posto a circa 2.000 km di distanza, nel sud della Romania dove opera Padre Nicolae Tanase che, oltre alle sue attività religiose raccoglie bambini/e abbandonati e giovani sopra i 18 anni che gli orfanotrofi mettono alla porta (così stabilisce la Legge Rumena).
La sua Associazione (PRO VITA) è lunica che si occupa in maniera organica, in Romania, del problema dellinfanzia abbandonata.
I Volontari della Protezione Civile dei Comuni di Corsico, Buccinasco, Assago e Cesano Boscone, hanno nel mese di dicembre, grazie anche alla collaborazione della CARITAS, dellAUSER, di SHANTI, del Tavolo della Pace di Buccinasco e di alcune scuole del territorio, raccolto materiale didattico vestiario nuovo, generi alimentari, materiale igienico sanitario in grande quantità in rapporto allesiguità del tempo impiegato.
Nonostante le innumerevoli avversità affrontate durante il viaggio (mal tempo, difficoltà burocratiche alla dogana di Romania, lunghezza e difficoltà del percorso) l'obiettivo é stato raggiunto: il convoglio é giunto nella struttura che ospita i piccoli.
I volontari, con l'aiuto di una chiassosa e divertita catena umana, composta anche dagli stessi entusiasti bambini e bambine più grandicelli, hanno potuto scaricare il camion degli aiuti umanitari donati.
Affascinante lincontro con Padre Nicolae Tanase, uomo dallindubbio fascino carismatico, di grande dinamismo che sa essere molto aperto e disponibile, ma al tempo stesso duro con se stesso e con gli altri perché deve affrontare difficoltà enormi nel portare avanti le sue opere.
Con lui ci siamo ripromessi di non perdere il legame, di fare altre cose insieme, di sviluppare altre forme di collaborazione e di sostegno.
Particolarmente intenso di significato (umano, spirituale) è stato trascorrere con la comunità dei bambini, degli educatori, dei frati, la serata del 31 dicembre.
In attesa nel nuovo Anno i Volontari si sono cimentati in un confronto canoro con i ben più esperti frati e in uno scambio di piccoli regali con tutti i ragazzi/e ospiti.
Dopo aver trascorso con la comunità la giornata del 1° di Gennaio i volontari hanno approntato tutte le operazioni per il rientro, dandosi appuntamento per una prossima occasione.
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